Ecobonus veicoli 2024

Una guida rapida e semplice

Con la nuova legge di bilancio, che entrerà in vigore tra gennaio e febbraio, sono stati stanziati nuovi fondi per il supporto all’acquisto di veicoli a quattro ruote di nuova generazione e a basse emissioni inquinanti. Lo scopo è quello quindi di rinnovare il parco circolante italiano (uno dei più vecchi in Europa) aiutando i consumatori, che siano persone od aziende, a cambiare i loro attuali mezzi di trasporto tramite degli sconti aggiuntivi a quelli che vengono normalmente praticati dai costruttori.

Come sono suddivisi e quali veicoli rientrano?

 L’ecobonus viene erogato sulla base di tre fasce d’inquinamento in base ai grammi di CO2 emessi dal veicolo oggetto dell’acquisto, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (anche se questa comunque incide di molto), e sulla base del tipo di veicolo rottamato o meno. In queste tre fasce rientrano quindi tutte le principali tecnologie di alimentazione dei veicoli, da quelli elettrici a quelli ibridi plug-in e “normali”, fino anche alle più recenti versioni a benzina, diesel e alimentate con carburanti alternativi come GPL e metano.

  1. La prima fascia va dai 0 ai 20 g/CO2 è quella dove rientrano essenzialmente solo le vetture elettriche e con un costo massimo di € 35.000 + IVA (ovvero € 42.700).
    In questa fascia il contributo va dai € 6.000 nel caso in cui non venga rottamato nulla, fino ai € 11.000 nel caso si rottami un veicolo molto inquinante. Inoltre, tutte le persone che hanno un ISEE inferiore a € 30.000 possono beneficiare di un incremento del contributo pari al 25%. A questa fascia possono accedere tutte le persone fisiche (ovvero chi acquista per la propria persona o impresa individuale) e tutte le persone giuridiche (ovvero le aziende, di ogni dimensione).
  2. La seconda fascia va dai 21 ai 60 g/CO2 e in questa rientrano specialmente le vetture ibride plug-in ed alcuni modelli ibridi “tradizionali” di piccole dimensioni, tutte purché abbiano un costo massimo di € 45.000 + IVA (ovvero € 54.900).
    In questa fascia il contributo va dai € 4.000 nel caso in cui non venga rottamato nulla, fino ai € 8.000 nel caso si rottami un veicolo molto inquinante. Anche qui, tutte le persone che hanno un ISEE inferiore a € 30.000 possono beneficiare di un incremento del contributo del 25%. A questa fascia possono accedere tutte le persone fisiche (ovvero chi acquista per la propria persona o impresa individuale) e tutte le persone giuridiche (ovvero le aziende, di ogni dimensione).
  3. La terza fascia è infine quella che vai dai 61 ai 135 g/CO2 ed è quella dove rientrano principalmente tutti i modelli ad alimentazione “classica” (benzina, diesel, GPL, metano) e le vetture ibride non plug-in, ovvero senza cavo di ricarica).
    In questa fascia, come per la prima, il costo massimo del veicolo deve essere di € 35.000 + IVA (ovvero € 42.700). Il contributo in questa larghissima fascia viene erogato solamente a fronte della rottamazione di un veicolo inquinante, con un importo che va dai € 1.500 ai € 3.000; non sono previsti infatti contributi per gli acquisti senza rottamazione e neanche l’incremento per chi possiede un ISEE basso. A questa fascia possono accedere solamente le persone fisiche (ovvero chi acquista per la propria persona o impresa individuale); le aziende e società di ogni tipo non sono permesse.
Bisognerà aspettare almeno fino al 1 febbraio 2024 per avere l’ufficialità della nuova struttura ed all’incirca fino alla primavera (tra aprile e maggio) per poterli vedere entrare effettivamente in vigore ed utilizzabili dai cittadini desiderosi di cambiare il proprio veicolo con uno nuovo più tecnologicamente efficiente. Nell’attesa, però, il governo ha riaperto le prenotazioni utilizzando lo schema visto negli scorsi anni, com’è possibile vedere sotto.

Quelli attualmente in vigore (dal 23 gennaio)

Essenzialmente, nell’attesa dell’uscita dei nuovi contributi, lo Stato ha finanziato di nuovo gli ecoincentivi secondo la struttura utilizzata nel 2023. A partire dal 23 gennaio infatti sono di nuovo disponibili i fondi per supportare l’acquisto di vetture ecologiche, secondo la tabella sotto:

 

0 – 20 g/km

21 – 60 g/km

61 – 135 g/km

Con rottamazione

€ 5.000

€ 4.000

€ 2.000

Senza rottamazione

€ 3.000

€ 2.000

€ 0

Listino massimo
(IVA inclusa)

€ 42.700

€ 54.900

€ 42.700

 
Ulteriori fondi, sempre con lo schema del 2023, sono previsti anche per gli autocarri ed i veicoli commerciali leggeri così come per i ciclomotori elettrici.

Domande e risposte ai quesiti più frequenti dei nostri clienti

Posso acquistare anche auto usate?

Purtroppo il contributo può essere applicato solamente all’acquisto di autovetture nuove di fabbrica.

Posso acquistare anche veicoli commerciali come furgoni o autocarri?

Certamente. Il decreto prevede che anche le aziende che trasportano merci possano accedere ai contributi, sempre in base alle emissioni e sia in caso di rottamazione che non. In questi casi i contributi (non ufficializzati) dovrebbero andare dai € 1.000 ai € 18.000, coprendo le alimentazioni mono e bifuel a GPL e metano, i veicoli ibridi, elettrici e persino quelli ad idrogeno.

Sono un tassista o un NCC, ho accesso anche io all’ecobonus?

Sì! Il decreto dovrebbe prevedere anche un contributo specifico per tutti i possessori di licenza taxi o NCC che decideranno di sostituire il proprio veicolo di servizio.

Chiedi ad un nostro Consulente di Mobilità se la tua auto usata può accedere agli ecobonus e quale contributo ti spetta.